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MUSICOTERAPIA PRENATALE

MUSICOTERAPIA PRENATALE
Nati con la musica

Venerdì 18.30-19.30 con Francesca Scanu
Percorso di gruppo | Max 10 persone
Possibilità di incontri individuali | Prenotazioni: francescascanu.musicoterapia@gmail.com

Nati con la musica è un percorso di accompagnamento alla nascita per genitori in attesa. Si compone di 12 incontri a cadenza settimanale a partire dal sesto mese di gravidanza. I primi otto saranno dedicati esclusivamente alle mamme, mentre l’ultimo mese sarà dedicato alla coppia.

A chi si rivolge? 
Alle donne in gravidanza e ai loro/alle loro partner. Non sono richieste esperienze e competenze musicali pregresse. Non serve saper cantare o suonare uno strumento.

Cosa si fa?
Nati con la musica è un percorso in cui lavoreremo sulla consapevolezza corporea della mamma, sul rilassamento e sui cambiamenti, fisici e non, che la gravidanza porta con sé. È uno spazio di ascolto, in cui le future mamme potranno esprimere i propri vissuti, passati e presenti, attraverso esperienze musicali e artistiche quali canto in gruppo, improvvisazione musicale, attività con materiali artistici e tessuti, attività di danza e movimento. Sempre attraverso la musica lavoreremo sulla costruzione di un dialogo e di una relazione coi bambini che arriveranno, prima ancora di poterli incontrare, impareremo a stimolarli e ad ascoltarne le risposte. Ci prepareremo infine al momento del parto attraverso l’uso del canto carnatico come strumento per favorire la nascita e un parto più rapido e sereno per mamma e bambino. 

Perché la musicoterapia prenatale? 
La musicoterapia in gravidanza si basa sull’idea che il feto fin dal periodo intrauterino sia in grado di fare esperienze e di tenerle in memoria anche dopo la nascita. Attraverso attività musicali mirate il bambino viene stimolato cognitivamente e musicalmente e si lavora, inoltre, sul favorire la comunicazione fra la coppia di genitori e il feto. Le attività ritmico-sonore sono in grado di preparare questa relazione in maniera serena ed equilibrata. Durante il percorso di musicoterapia la mamma si prepara alla nascita del bambino abituandosi ad ascoltarne le reazioni al suono della sua voce e alla musica più in generale. Impara inoltre ad ascoltare se stessa, i suoi ritmi interni e le sue esigenze.

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FRANCESCA SCANU
Musicoterapeuta | Educatrice di scuola dell’infanzia | Laureata in semiotica e al DAMS

Francesca nasce in Sardegna e si trasferisce a Bologna nel 2011 per motivi di studio. Si laurea a Bologna prima in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo e poi in Semiotica. Al convegno mondiale di Semiotica scopre le artiterapie e la musicoterapia in particolare. Da sempre interessata alla musica e al canto, decide di specializzarsi presso la Scuola Triennale di Specializzazione in Musicoterapia “G. Ferrari”, a Padova. Contemporaneamente comincia a lavorare come educatrice nelle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna. Dal 2022 comincia a facilitare percorsi di musicoterapia di gruppo e inizia la collaborazione con l’Associazione Sharazad con percorsi di musicoterapia prenatale.

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Corsi Sharazad

DANZA MOVIMENTO TERAPIA

DANZA MOVIMENTO TERAPIA
Lunedì 18,00 – 19,15 e Mercoledì 15,30 – 16,45 incontro di gruppo

con Sara Marzaduri
Disponibilità anche per percorsi individuali su appuntamento
Primo incontro aperto – max 7 partecipanti
prenotazioni: info@sharazad.org / 339 7887066

Cos’è la Danza Movimento Terapia?

La Danza Movimento Terapia è una disciplina a scopo terapeutico che utilizza il movimento come strumento per lo sviluppo della persona: considera la persona nella sua interezza, utilizza il movimento, l’espressione del corpo, il processo creativo, la relazione come principali mezzi d’intervento per favorire l’integrazione fisica, emotiva, mentale, promuovere processi di crescita emotiva, sociale e psicologica, permettere con tecniche specifiche di accostarsi alla persona ed ai suoi eventuali disagi nel rispetto profondo dell’unicità della sua esistenza, riscoprendone le risorse e le sorgenti creative.

La Danza Movimento Terapia si è sviluppata nel continente americano, in Europa e in altre parti del mondo, diversificandosi in una pluralità di modelli e orientamenti teorici, tecnici e applicativi. Nel nostro paese le prime esperienze, sin dall’inizio presenti anche in ambito istituzionale, risalgono agli anni settanta, da quell’epoca molta strada è stata percorsa ad opera di numerose associazioni e scuole di formazione.

A chi si rivolge?

Oggi in Italia la Danza Movimento Terapia è una disciplina diffusa, anche se ancora non molto conosciuta, che opera in diversi settori ed in diversi contesti istituzionali e privati, come associazioni, studi professionali, centri riabilitativi, cooperative, scuole, consultori, carceri, comunità terapeutiche e psichiatriche, in progetti d’équipe o nella libera professione. Pertanto si rivolge ad ogni genere di utenza: bambini, adolescenti, adulti e anziani; in ambito clinico, terapeutico, riabilitativo, pedagogico, preventivo, di sviluppo; nella ricerca del benessere e dell’evoluzione personale, oltre che spirituale, e nella formazione artistica; in contesti individuali o di gruppo.

La Danza Movimento Terapia, per i suoi mezzi specifici, può risultare particolarmente adatta nella cura delle sindromi post traumatiche, dove il disagio sembra emergere dall’impossibilità di dar voce a questo vissuto: violenze, abusi, abbandoni, lutti, incidenti, malattie, situazioni emergenziali. In tal senso l’intervento può dimostrarsi d’aiuto anche in contesti interetnici e interculturali, laddove l’esperienza migratoria porta in sé elementi traumatici pertanto avrà molti tratti in comune con questi sintomi. Per la specificità del mezzo corporeo, la Danza Movimento Terapia può risultare particolarmente adatta al lavoro con i bambini non ancora in grado di verbalizzare o con difficoltà ad esprimersi. Lo stesso vale per gli adolescenti che attraverso l’uso del processo creativo possono riuscire a canalizzare gli istinti aggressivi e i relativi conflitti, propri di questa fase evolutiva. La Danza Movimento Terapia può essere integrata anche nei contesti formativi per artisti o danzatori, che solitamente tendono a privilegiare l’aspetto tecnico ed estetico senza connettersi con l’ascolto delle risonanze emotive che il movimento può dare, la DMT può completare la loro formazione aiutandoli a trasformare il loro movimento in un’espressione autentica del proprio .

Come funziona?

Alla base della Danza Movimento Terapia vi è l’idea che i comportamenti motori riflettano i comportamenti della personalità e che quando avvengano certi cambiamenti del comportamento motorio del corpo, vi siano parallelamente anche certi cambiamenti nella personalità (Shmais, 1998). Secondo la DMT rendere un individuo capace di ampliare la gamma dei suoi movimenti, del suo vocabolario motorio e della sua flessibilità, amplia anche la sua gamma di possibilità e scelte relazionali. La persona viene riconosciuta come un’entità psico/fisica/emozionale ed in quanto tale necessita l’integrazione sana di questi tre aspetti. Attraverso il movimento, l’individuo raggiunge una certa mobilità della muscolatura scheletrica, riconoscendo le varie parti del corpo, i vari modi diversi di respirare, o i vari livelli di tensione che bloccano l’espressione emotiva, il paziente fa si che il terapeuta abbia degli indizi per comprendere la sequenza delle azioni fisiche che possono sviluppare una prontezza a rispondere emotivamente. Non è solo imparando a compiere un dato movimento che si può ottenere un cambiamento: il cambiamento avviene quando il paziente è pronto a permettere a se stesso di fare esperienza dell’azione nel suo corpo.

Avere il permesso di essere è qualcosa che tutti possiamo sperimentare, essere visti e accolti per quello che siamo è il regalo più grande che possiamo concederci. Quale onore come terapeuti poter offrire questa esperienza a qualcun altro: in un luogo sicuro, fuori dal giudizio, dove non esiste giusto o sbagliato e tutto può succedere, tutto può accadere. Ti vedo e ti accolgo per quello che sei, che parole magiche di trasformazione possono essere! Tramite un gesto di sincera accoglienza può avvenire il più grande dei cambiamenti, in un clima di fiducia, l’amore può rivelarsi la più grande forza di trasformazione. Sentirsi realmente visti per quello che siamo all’interno del setting terapeutico, mentre parliamo, creiamo, ci muoviamo o commuoviamo, ci fa vivere un’esperienza di profonda accettazione e approvazione della nostra vera essenza, in cui poter essere liberi dalle nostre sovrastrutture e sperimentare la nostra autenticità. Nella mia sala di lavoro ho assistito a piccoli grandi miracoli mentre guardavo e riguardavo i miei allievi muoversi: per ore, alle volte per anni, d’improvviso il cambiamento arrivava, talora senza nessun preavviso, qualcosa si schiudeva dentro di loro e una nuova parte di Sé poteva mostrarsi, venire alla luce, essere vista, riconosciuta ed in fine vissuta. Quale onore poter essere la testimone di questi cambiamenti interiori, di questi passaggi così delicati che si esprimono nel movimento ma che poi ci portiamo dentro per tutta la vita, nella nostra memoria corporea. Quante infinite possibilità si aprono di fronte a noi facendoci intravedere una ricerca che potrebbe non avere mai fine, sia per il mover che per il testimone, il paziente e il terapeuta. Mentre entriamo in relazione con dei nuovi aspetti di noi ci avviciniamo alla nostra essenza, al nostro Sé, fatto di una moltitudine di costellazioni. Chi siamo, come possiamo trasformarci, da dove siamo venuti e dove vorremmo andare? Non sono forse domande sulle quali tutti avremmo diritto di interrogarci. Il corpo non mente, e può essere un canale privilegiato per il lungo viaggio alla ricerca del Sé.”  Sara Marzaduri


DOTT.SSA SARA MARZADURI
Danza Movimento Terapeuta Art Therapy Italiana |APID
Dottoressa magistrale in Discipline dello Spettacolo dal Vivo |
Regista di Teatro Danza |


Sara nasce a Bologna, dove  si diploma al Liceo Classico e si laurea in Cinematografia Documentaria e Sperimentale al dipartimento di Discipline Arti, Musica e Spettacolo (UNIBO). La sua ricerca fin dagli inizi è supportata da tre costanti: studi accademici, training fisico e ricerca sul campo. Sviluppa i suoi studi focalizzandosi sulla connessione tra Antropologia e Teatro, dopo una residenza artistica all’Artistic Institut Tri Pusaka Cakti (Indonesia), collabora alla scrittura del libro La settimana santa a Mottola (Ed. Clueb, 2010) come membro del gruppo di ricerca di Antropologia dello Spettacolo dell’Università di Bologna. Nel 2010 consegue con lode la Laurea Specialistica in Discipline dello Spettacolo dal Vivo con una tesi in Teatri Orientali, basata su una ricerca di campo di due mesi al Center for Performing Arts and Culture (India). In ambito artistico dopo anni di danza classica approfondisce la tecnica Moderna Creativa presso Chorea (Bologna) e partecipa a stage intensivi con Cristiana Morganti, Kenji Takagi e Marigia Maggiopinto, danzatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch (Milano/Pistoia/Bologna). Segue corsi di scenografia presso University of the Arts Central Saint Martins (Londra), dopo una residenza artistica di quattro mesi all’Odin Teatret di Eugenio Barba (Danimarca), collabora come assistente alla regia al Teatro Ridotto (Bologna). Nel 2013 fonda il Centro Culturale Sharazàd (Bologna), di cui è presidente, dove tiene regolarmente corsi e laboratori promuovendo le Arti Terapie e le Arti Performative, come regista di Teatro Danza del suo Laboratorio firma sei spettacoli Nel 2016 completa la Formazione di 300 ore in Teacher Training Yoga & Ayurveda-Yoga Alliance Certified School (Tailandia). Nel 2017 comincia la formazione triennale in Danza Movimento Terapia presso Art Therapy Italiana – riconosciuta APID (Associazione Professionale Italiana DMT) che completa nel 2021, durante questi anni lavora come danza movimento terapeuta con varie tipologie di utenza, di genere ed età, e in diversi contesti individuali e di gruppo, in presenza e online,