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MUSICOTERAPIA PRENATALE

APRITI CUORE
Musicoterapia prenatale

Venerdì 18.15-19.30 con Francesca Scanu
Percorso di gruppo | Max 10 persone
Possibilità di incontri individuali |

Prenotazioni: telefono: 3880989286  mail: francescascanu.musicoterapia@gmail.com

Apriti cuore è un percorso espressivo per donne in gravidanza, ha una durata di due mesi e gli incontri sono a cadenza settimanale. 

Durante gli incontri ci dedicheremo alla scoperta di un elemento centrale: il corpo. Lavoreremo sulla ri-scoperta di un corpo trasformato dalla gravidanza, impareremo come ascoltarlo e come sviluppare la capacità di sentirlo nelle sue parti, lasciandolo libero di esprimersi. Lavoreremo sulla respirazione, sul rilassamento e sull’uso della voce, da usare come possibile alleata durante il travaglio, ma anche come canale espressivo che, se sbloccato, ci permette di lavorare sui nostri vissuti emotivi, legati alla gravidanza e non. 

Apriti cuore è uno spazio per sé, uno spazio di ascolto profondo, da regalarsi per imparare a lasciarsi andare, a fare spazio per il nuovo che la gravidanza porta con sé, dentro e fuori di noi. 

Cosa facciamo?

Gli incontri della durata di un’ora e un quarto prevederanno una cornice fissa alla quale, di volta in volta, si aggiungeranno proposte espressive di diversa natura. Cominceremo sempre con un momento di rilassamento e centratura, per accertarci di essere veramente presenti durante le esperienze. A questo seguirà la parte dedicata agli esercizi di respirazione e al canto carnatico, fondamentali per un travaglio di breve durata e il più sereno possibile. Il resto dell’incontro varierà a seconda delle settimane, ma le esperienze proposte saranno scelte fra un ventaglio di opzioni provenienti dal mondo delle arti-terapie in generale. 

Musicoterapia, prima fra tutte, perché il canale sonoro-musicale è il primo modo con cui impariamo a conoscere il mondo, prima ancora di nascere. É quello che usano i vostri bambini mentre li portate in grembo ed è quello che farà da ponte fra la vita prenatale e quella postnatale. 

Useremo il canto, l’improvvisazione vocale, quella strumentale e il dialogo sonoro per esplorare le possibilità di questo canale espressivo. Naturalmente non serve essere cantanti o musicisti, né avere competenze musicali pregresse. 

Così come non servirà essere danzatori o artisti per fare esperienze di movimento, anche in gruppo, o di arteterapia grazie all’uso di materiali artistici, tessuti, gomitoli, cartoncini ecc

Servirà anche al mio bambino?

Apriti cuore è un percorso prima di tutto per le mamme. Alla base di questa scelta c’è l’idea che tutto parta da voi e che prendersi cura del benessere della mamma abbia un impatto positivo anche sul benessere del bambino. 

La musicoterapia ci sarà utile per imparare a prendere confidenza soprattutto con la respirazione e con la vostra vocalità, nell’ottica del parto – da un lato -, ma anche pensando a quanto la voce materna è centrale nell’esperienza di ascolto del bambino durante la vita prenatale. La vostra voce è, infatti, una delle poche cose che il feto conosce di voi fin da prima di nascere e continuerà ad essere un faro, una fonte di sicurezza, anche dopo la nascita. 

Le esperienze musicali, inoltre, sono in grado di stimolare cognitivamente e musicalmente il bambino, a partire dal sesto mese di gravidanza, nonché di favorire la relazione mamma-bambino. Sentirete i vostri bambini muoversi durante le attività musicali e di movimento e tentare di comunicare con voi, esprimendo gusti e preferenze.


FRANCESCA SCANU
Musicoterapeuta | Educatrice di scuola dell’infanzia | Laureata in semiotica e al DAMS

Francesca nasce in Sardegna e si trasferisce a Bologna nel 2011 per motivi di studio. Si laurea a Bologna prima in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo e poi in Semiotica. Al convegno mondiale di Semiotica scopre le artiterapie e la musicoterapia in particolare. Da sempre interessata alla musica e al canto, decide di specializzarsi presso la Scuola Triennale di Specializzazione in Musicoterapia “G. Ferrari”, a Padova. Contemporaneamente comincia a lavorare come educatrice nelle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna. Dal 2022 comincia a facilitare percorsi di musicoterapia di gruppo e inizia la collaborazione con l’Associazione Sharazad con percorsi di musicoterapia prenatale.


Contatti
centrosharazad@gmail.com

→ Sharazàd è un Associazione di Promozione Sociale affiliata AICS
le nostre attività si rivolgono ai nostri associati

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Corsi Sharazad

DANZA MOVIMENTO TERAPIA

DANZA MOVIMENTO TERAPIA
Lunedì 16,15 – 17,15 o Mercoledì 17.00 – 18.00 incontro di gruppo

con Dott.ssa Sara Marzaduri
Disponibilità anche per percorsi individuali su appuntamento
Primo incontro aperto – max 7 partecipanti
prenotazioni: info@sharazad.org / 339 7887066

Cos’è la Danza Movimento Terapia?

La Danza Movimento Terapia è una disciplina a scopo terapeutico che utilizza il movimento come strumento per lo sviluppo della persona: considera la persona nella sua interezza, utilizza il movimento, l’espressione del corpo, il processo creativo, la relazione come principali mezzi d’intervento per favorire l’integrazione fisica, emotiva, mentale, promuovere processi di crescita emotiva, sociale e psicologica, permettere con tecniche specifiche di accostarsi alla persona ed ai suoi eventuali disagi nel rispetto profondo dell’unicità della sua esistenza, riscoprendone le risorse e le sorgenti creative.

La Danza Movimento Terapia si è sviluppata nel continente americano, in Europa e in altre parti del mondo, diversificandosi in una pluralità di modelli e orientamenti teorici, tecnici e applicativi. Nel nostro paese le prime esperienze, sin dall’inizio presenti anche in ambito istituzionale, risalgono agli anni settanta, da quell’epoca molta strada è stata percorsa ad opera di numerose associazioni e scuole di formazione.

A chi si rivolge?

Oggi in Italia la Danza Movimento Terapia è una disciplina diffusa, anche se ancora non molto conosciuta, che opera in diversi settori ed in diversi contesti istituzionali e privati, come associazioni, studi professionali, centri riabilitativi, cooperative, scuole, consultori, carceri, comunità terapeutiche e psichiatriche, in progetti d’équipe o nella libera professione. Pertanto si rivolge ad ogni genere di utenza: bambini, adolescenti, adulti e anziani; in ambito clinico, terapeutico, riabilitativo, pedagogico, preventivo, di sviluppo; nella ricerca del benessere e dell’evoluzione personale, oltre che spirituale, e nella formazione artistica; in contesti individuali o di gruppo.

La Danza Movimento Terapia, per i suoi mezzi specifici, può risultare particolarmente adatta nella cura delle sindromi post traumatiche, dove il disagio sembra emergere dall’impossibilità di dar voce a questo vissuto: violenze, abusi, abbandoni, lutti, incidenti, malattie, situazioni emergenziali. In tal senso l’intervento può dimostrarsi d’aiuto anche in contesti interetnici e interculturali, laddove l’esperienza migratoria porta in sé elementi traumatici pertanto avrà molti tratti in comune con questi sintomi. Per la specificità del mezzo corporeo, la Danza Movimento Terapia può risultare particolarmente adatta al lavoro con i bambini non ancora in grado di verbalizzare o con difficoltà ad esprimersi. Lo stesso vale per gli adolescenti che attraverso l’uso del processo creativo possono riuscire a canalizzare gli istinti aggressivi e i relativi conflitti, propri di questa fase evolutiva. La Danza Movimento Terapia può essere integrata anche nei contesti formativi per artisti o danzatori, che solitamente tendono a privilegiare l’aspetto tecnico ed estetico senza connettersi con l’ascolto delle risonanze emotive che il movimento può dare, la DMT può completare la loro formazione aiutandoli a trasformare il loro movimento in un’espressione autentica del proprio .

Come funziona?

Alla base della Danza Movimento Terapia vi è l’idea che i comportamenti motori riflettano i comportamenti della personalità e che quando avvengano certi cambiamenti del comportamento motorio del corpo, vi siano parallelamente anche certi cambiamenti nella personalità (Shmais, 1998). Secondo la DMT rendere un individuo capace di ampliare la gamma dei suoi movimenti, del suo vocabolario motorio e della sua flessibilità, amplia anche la sua gamma di possibilità e scelte relazionali. La persona viene riconosciuta come un’entità psico/fisica/emozionale ed in quanto tale necessita l’integrazione sana di questi tre aspetti. Attraverso il movimento, l’individuo raggiunge una certa mobilità della muscolatura scheletrica, riconoscendo le varie parti del corpo, i vari modi diversi di respirare, o i vari livelli di tensione che bloccano l’espressione emotiva, il paziente fa si che il terapeuta abbia degli indizi per comprendere la sequenza delle azioni fisiche che possono sviluppare una prontezza a rispondere emotivamente. Non è solo imparando a compiere un dato movimento che si può ottenere un cambiamento: il cambiamento avviene quando il paziente è pronto a permettere a se stesso di fare esperienza dell’azione nel suo corpo.

Avere il permesso di essere è qualcosa che tutti possiamo sperimentare, essere visti e accolti per quello che siamo è il regalo più grande che possiamo concederci. Quale onore come terapeuti poter offrire questa esperienza a qualcun altro: in un luogo sicuro, fuori dal giudizio, dove non esiste giusto o sbagliato e tutto può succedere, tutto può accadere. Ti vedo e ti accolgo per quello che sei, che parole magiche di trasformazione possono essere! Tramite un gesto di sincera accoglienza può avvenire il più grande dei cambiamenti, in un clima di fiducia, l’amore può rivelarsi la più grande forza di trasformazione. Sentirsi realmente visti per quello che siamo all’interno del setting terapeutico, mentre parliamo, creiamo, ci muoviamo o commuoviamo, ci fa vivere un’esperienza di profonda accettazione e approvazione della nostra vera essenza, in cui poter essere liberi dalle nostre sovrastrutture e sperimentare la nostra autenticità. Nella mia sala di lavoro ho assistito a piccoli grandi miracoli mentre guardavo e riguardavo i miei allievi muoversi: per ore, alle volte per anni, d’improvviso il cambiamento arrivava, talora senza nessun preavviso, qualcosa si schiudeva dentro di loro e una nuova parte di Sé poteva mostrarsi, venire alla luce, essere vista, riconosciuta ed in fine vissuta. Quale onore poter essere la testimone di questi cambiamenti interiori, di questi passaggi così delicati che si esprimono nel movimento ma che poi ci portiamo dentro per tutta la vita, nella nostra memoria corporea. Quante infinite possibilità si aprono di fronte a noi facendoci intravedere una ricerca che potrebbe non avere mai fine, sia per il mover che per il testimone, il paziente e il terapeuta. Mentre entriamo in relazione con dei nuovi aspetti di noi ci avviciniamo alla nostra essenza, al nostro Sé, fatto di una moltitudine di costellazioni. Chi siamo, come possiamo trasformarci, da dove siamo venuti e dove vorremmo andare? Non sono forse domande sulle quali tutti avremmo diritto di interrogarci. Il corpo non mente, e può essere un canale privilegiato per il lungo viaggio alla ricerca del Sé.”  Sara Marzaduri


DOTT.SSA SARA MARZADURI
Danza Movimento Terapeuta Art Therapy Italiana |APID
Dottoressa magistrale in Discipline dello Spettacolo dal Vivo |
Regista di Teatro Danza |


Sara nasce a Bologna, dove  si diploma al Liceo Classico e si laurea in Cinematografia Documentaria e Sperimentale al dipartimento di Discipline Arti, Musica e Spettacolo (UNIBO). La sua ricerca fin dagli inizi è supportata da tre costanti: studi accademici, training fisico e ricerca sul campo. Sviluppa i suoi studi focalizzandosi sulla connessione tra Antropologia e Teatro, dopo una residenza artistica all’Artistic Institut Tri Pusaka Cakti (Indonesia), collabora alla scrittura del libro La settimana santa a Mottola (Ed. Clueb, 2010) come membro del gruppo di ricerca di Antropologia dello Spettacolo dell’Università di Bologna. Nel 2010 consegue con lode la Laurea Specialistica in Discipline dello Spettacolo dal Vivo con una tesi in Teatri Orientali, basata su una ricerca di campo di due mesi al Center for Performing Arts and Culture (India). In ambito artistico dopo anni di danza classica approfondisce la tecnica Moderna Creativa presso Chorea (Bologna) e partecipa a stage intensivi con Cristiana Morganti, Kenji Takagi e Marigia Maggiopinto, danzatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch (Milano/Pistoia/Bologna). Segue corsi di scenografia presso University of the Arts Central Saint Martins (Londra), dopo una residenza artistica di quattro mesi all’Odin Teatret di Eugenio Barba (Danimarca), collabora come assistente alla regia al Teatro Ridotto (Bologna). Nel 2013 fonda il Centro Culturale Sharazàd (Bologna), di cui è presidente, dove tiene regolarmente corsi e laboratori promuovendo le Arti Terapie e le Arti Performative, come regista di Teatro Danza del suo Laboratorio firma sei spettacoli Nel 2016 completa la Formazione di 300 ore in Teacher Training Yoga & Ayurveda-Yoga Alliance Certified School (Tailandia). Nel 2017 comincia la formazione triennale in Danza Movimento Terapia presso Art Therapy Italiana – riconosciuta APID (Associazione Professionale Italiana DMT) che completa nel 2021, durante questi anni lavora come danza movimento terapeuta con varie tipologie di utenza, di genere ed età, e in diversi contesti individuali e di gruppo, in presenza e online.


Contatti
info@sharazad.org / 3397887066

→ Sharazàd è un Associazione di Promozione Sociale affiliata AICS
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