Categorie
Corsi Sharazad

DRAMMATURGIA

DRAMMATURGIA: DAL ROMANZO ALLA SCENA
Giovedì 19,30 – 21,30*
*primo incontro aperto – max 15 studenti – prenotazioni: centrosharazad@gmail.com

DESCRIZIONE DEL CORSO

La scrittura drammaturgica porta con sé una particolare esigenza rispetto ad altre forme letterarie: essa nasce appositamente per essere letta o interpretata ad alta voce in comunità, prevede dunque un momento di condivisione tra corpi e voci che rappresentano o assistono a una determinata rappresentazione del mondo. Come tutte le forme artistiche, la scrittura mira appunto a rappresentare la realtà o un frammento di essa, e la sua struttura dipende inevitabilmente dal concetto che si ha sia di rappresentazione che di realtà.

La forma drammaturgica è stata rivisitata e ridefinita più volte nel corso della storia. Da La Poetica di Aristotele, in cui viene definito un “dramma” che rispetta determinate regole di unità e di logica, si sono sviluppate nei secoli successivi svariate forme e teorie riguardo la composizione drammatica. Se il dramma aristotelico si basa su certi principi di chiarezza e di verosimiglianza, ove spesso si rappresenta il rapporto tra individuo e coro/comunità, nel rinascimento nasce il “dramma moderno”. In esso l’interiorità dell’individuo, i rapporti intersoggettivi e la capacità decisionale dell’uomo diventano priorità e, pur mantenendo una certa coerenza con i principi aristotelici, il dramma moderno vuole ricreare un frammento della realtà assestante capace di illudere lo spettatore che le parole ivi presenti appartengano non all’autore ma ai personaggi del dramma. Questa forma subisce una “crisi” e viene contestata tra fine ‘800 e inizio ‘900: opere come quelle di Ibsen o di Strindberg evidenziano la suddetta crisi attraverso elementi prima estranei che però permettono al dramma di mantenere una apparenza “assoluta”. Esperienze come quelle di Brecht e Piscator rifiutano la forma drammatica che mira a illudere lo spettatore e non a coinvolgerlo, e cercano un tipo di teatralità, definita “epica”, che permette allo spettatore di riflettere. Cercano un tipo di testualità che serva ad allontanarsi emotivamente dalle vicende rappresentate per poter “vedere meglio”, per pensare in maniera critica. Durante il corso del ‘900 emergono, e durante la seconda metà del secolo prendono forma, quelle esperienze “post-drammatiche” come possono essere alcuni testi di Roland Schimmelpfenning e di Sarah Kane, ove si vedono diversi modi di rappresentare la realtà attraverso l’individuo e i rapporti con se stesso e gli altri, allontanandosi ulteriormente dalla logica aristotelica.

Il corso mira alla creazione di una drammaturgia originale a partire da I demoni di F. Dostoevskij o, in alternativa, da un romanzo scelto dallo studente. Partendo da uno studio del materiale letterario iniziale, dalle sue linee narrative, gli allievi affronteranno il concetto di coinvolgimento/implicazione per esplorare insieme al docente le possibilità drammatiche presenti nel romanzo proposto.

MODALITA’ DEL CORSO

Inizio del corso: 31 Gennaio 2020 (è possibile iscriversi fino a fine Marzo).

Numero massimo 14 partecipanti.

Si rivolge a coloro che desiderano approfondire l’aspetto drammaturgico o a chi ha già esperienza nella disciplina.

Non comporta l’adesione ad un progetto performativo.


INSEGNANTE DANIEL VINCENZO PAPA DE DIOS
Regista e dramaturg

Nato e cresciuto in Colombia con nazionalità italiana, Daniel vive in giovane età in Australia e, dopo il diploma al Liceo Linguistico con indirizzo tedesco nel 2011, decide di approfondire la suddetta lingua in Germania.

Conclude a maggio 2019 il percorso formativo nel corso di alta formazione Dramaturg Internazionale presso la Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro a Modena. Negli anni precedenti collabora con il Teatro dell’Argine come assistente nei laboratori di Esodi, e con ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione adattando testi per letture, organizzando attività di audience development coordinando il collettivo Sistema Solare, nonché come assistente alla regia di Claudio Longhi ne Il Simposio da Platone e La classe operaia va in paradiso. Nel 2018 consegue la laurea magistrale con lode presso l’Università di Bologna in Discipline della Musica e del Teatro con una tesi in Teorie e tecniche della composizione drammatica con il Prof. Gerardo Guccini, e dal 2016 si occupa della regia, drammaturgia e gestione dei laboratori presso Compagnia Icore.

Laureato nel 2015 al DAMS (Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo) con una tesi in Storia della regia sul teatro in Colombia nel ‘900 con Claudio Longhi. In contemporanea agli studi svolti durante la triennale, collabora con l’Associazione Culturale no profit Thalìa prevalentemente come attore, regista e dramaturg.

Durante la carriera universitaria frequenta diversi workshop e laboratori, lavorando e confrontandosi con diversi artisti, docenti e realtà culturali tra cui Alessandra Frabetti, Armando Punzo, Maria Luisa Abate della compagnia Marcido Marcidoris, la compagnia Punta Corsara e Cesare Ronconi e Lucia Palladino di Teatro Valdoca.

– Sharazàd è un Associazione Culturale affiliata AICS – le nostre attività si rivolgono ai nostri associati –

ARTI PERFORMATIVE & ARTI TERAPIE
Via Mascarella 12, Bologna
info@sharazad.org