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Proposte di Sharazàd 2018
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 Sharazàd è un’Associazione Culturale Filodrammatica, luogo di ricerca e interazione fra le arti. Nasce dalla profonda fiducia nel benessere che l’attività creativa può dare alla persona, come crescita artistica e individuale. Dal 2012 il Centro promuove il Teatro Danza e le attività formative correlate.

 

SETTIMANA SHARAZAD 2018

Lunedì
14,45 – 16,15  YOGA SIVANANDA con Camilla De Concini
17,30 – 18,30 A CORPO VIVO danza & ayurveda con Sara Marzaduri
18,40 – 20,40 LABORATORIO DI TEATRO DANZA – preparazione nuovo spettacolo con Sara Marzaduri
20,50 – 22,00 CHANTING CIRCLE – scoprire la propria voce con Carlos La Bandera

Martedì
13,00 – 14,30 YOGA SIVANANDA
con Camilla De Concini
18,30 – 20,00 DANZA CONTEMPORANEA
avanzati con Ester Braga

20,10 – 21,20 HATHA YOGA con Claudia Spisani

Mercoledi
15,15 – 16,45 YOGA SIVANANDA
con Camilla De Concini
17,30 – 18,30 IL CORPO SCENICO – II LIVELLO TRAINING
Teatro Danza con Sara Marzaduri
18,30 – 20,00 LABORATORIO DI TEATRO DANZA
– preparazione nuovo spettacolo con Sara Marzaduri
20,10 – 21,40 YOGA SIVANANDA
con Camilla De Concini

Giovedi
18,00 – 19,30 YOGA SIVANANDA 
con Camilla De Concini
19,40 – 20,40 IL CORPO SCENICO – I LIVELLO TRAINING
Teatro Danza con Sara Marzaduri
20,45 – 21,45 A CORPO VIVO
danza & ayurveda con Sara Marzaduri

Venerdi
18,30 – 20,00  DANZA CONTEMPORANEA intermedi con Ester Braga

Weekend
  La sala è a disposizione dei nostri associati AICS per SEMINARI, PROVE e CONFERENZE

Per prenotare la vostra prova gratuita o chiedere informazioni:
centrosharazad@gmail.com

A presto !
Sara, Ester, Camilla, Claudia, Carlos
Centro CulturaleSharazàd


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I GIARDINI DI SHARAZÀD

I Giardini di Sharazàd è un gruppo performativo diretto e fondato da Sara Marzaduri nel 2016. Il nome deriva dalla figura di Sharazàd, dalla quale prende il nome il nostro Centro, eroina de Le Mille e Una Notte che salva la sua vita e il suo popolo raccontando storie al sultano e tramutando il racconto in poesia. I Giardini  simboleggiano i giardini interiori di ognuno dei danzatori che vengono portati in scena, giardini poetici che si vengono a creare davanti agli occhi dello spettatore durante gli spettacoli. Sono anche i giardini creativi di ognuno di noi, quelli che ci portiamo nel cuore, che vanno coltivati con cura e pazienza e che I Giardini di Sharazàd vuole andare ad alimentare e risvegliare.

Le danze che vengono portate in scena sono create dagli allievi del Centro Culturale Sharazàd all’interno dei corsi: A Corpo Vivo; Il Corpo Scenico; Laboratorio di Teatro Danza diretti da Sara Marzaduri.

Laboratorio Teatro Danza
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English version below   

ProveSharazàd-5 LABORATORIO TEATRO DANZA – preparazione nuovo spettacolo
Lunedì 18,40 – 20,40 & Mercoledì 18,30 – 20,00

Spazio di ricerca individuale e collettiva di attori, danzatori e musicisti, finalizzata alla creazione di uno spettacolo finale.

 “ La meta è qualcosa a cui noi pensiamo costantemente, così che non facciamo alcuna esperienza. Tutto diventa allora una sorta di corsa in autobus, da una fermata all’altra […] . Possiamo attraversare dieci fiumi e dieci foreste e non vedere niente, non sentire niente, se non il nostro stesso rumore […]. Siamo incessantemente impegnati con qualcosa che è dietro di noi e con qualcosa che è davanti a noi, in questo modo non sperimentiamo niente. Io sono o dietro di me o davanti a me, ma mai lì dove sono” diceva Jerzy Grotowski. Così il nostro Teatro Danza vuole essere una chiamata alla presenza e alla partecipazione sentita a qualcosa che sta accadendo intorno a noi e alla quale non possiamo sottrarci.

Il nostro Laboratorio è focalizzato sul processo creativo:

Sperimentiamo la creatività scenica dei partecipanti per arrivare alla creazione di partiture fisiche, verbali e musicali. L’obbiettivo comune del gruppo è compiere un lavoro autentico su di sè che porti alla creazione di un personaggio individuale,  i personaggi daranno vita ad un mondo extra quotidiano che verrà portato in scena. Non vi è alcuna drammaturgia iniziale ma un percorso improvvisativo guidato dall’insegnante. Costumi, scenografie e musiche sono parte integrante del lavoro che potrà dirsi concluso solo una volta portato in scena.

Dal 2012 il Laboratorio di Teatro Danza diretto da Sara Marzaduri crea e porta in scena nuove produzioni (Per visualizzare i trailer delle nostre ultime produzioni basta digitare: Regia Sara Marzaduri su Youtube)

Modalità del corso:

PRIMA PARTE (Gennaio 2017- Luglio 2018)

  • Inizio del laboratorio 9 Gennaio 2017
  • Numero massimo 12 partecipanti
  • gli incontri saranno finalizzati alla nuova costruzione di uno spettacolo finale e le relative prove
  • saranno previsti due incontri settimanali con frequenza obbligatoria
  • possono partecipare al Laboratorio solo gli iscritti al Propedeutico o alla Formazione in Teatro Danza

SECONDA PARTE (Settembre 2018 – Luglio 2019) – costruzione di un nuovo spettacolo

  • Inizio del laboratorio Settembre 2018
  • Numero massimo 12 partecipanti
  • gli incontri saranno finalizzati alla nuova costruzione di uno spettacolo finale e le relative prove
  • saranno previsti due incontri settimanali con frequenza obbligatoria
  • possono partecipare al Laboratorio solo gli iscritti al Propedeutico o alla Formazione in Teatro Danza

Ultime produzioni del laboratorio:

WINTER ROSES
Spettacolo di Teatro Danza su note di Chitarra classica

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Ancora una volta in scena archetipi femminili, in un’alternanza di rose, spine, profumi e sorrisi.

“La rosa che non canto, quella che è peso e fragranza, quella del nero giardino nell’alta notte, quella di qualsiasi giardino e qualsiasi sera […] ”
La Rosa, Jorge Luis Borges


Regia
Sara Marzaduri

Interpreti
Laboratorio Teatro Danza
Centro Culturale Sharazàd
Ester Braga, Agnes Magyar, Maria Vittoria Cassanelli, Giulia Tarantola, Grazia Schiavone,
Sara Bruscino, Samantha Vichi, Martina Delprete

Musiche
 Francisco Tàrrega, Gaspar Sanz, Johann Sebastian Bach,
Chitarra classica Nicola Miele

Foto locandina
Domenico Paolicelli

Teatri:

Dicembre 2016  prove aperte – Fienile Fluò (Bo)

 

Dicembre 2016 prima regionale – AttoZero (Mo)

 

Gennaio 2017 prima bolognese e repliche – Teatro Ridotto (Bo)

 

Febbraio 2017 seconda regionale – Teatro San Prospero (Re)

 

Recensione 2 Dicembre 2016 di Richard D. Hutchinson :

LE ROSE D’INVERNO E LA PIOVRA DI LYNCH

Winter Roses è stata un’esperienza molto densa e brada.Si tratta inconsapevolmente di un’operazione raffinatissima di post-teatro perché esce dalla insopportabile e novecentesca necessità petit-bourgeois di avere una “trama” o una rassicurante delineazione di “personaggi”.Ogni attrice ha messo in scena un “Altro da sé” in una maniera talmente non mediata da risultare insopportabilmente emozionante e, di fatto, purificando la classica separazione pubblico/palcoscenico. Il palcoscenico è fin dalle prime immagini, impressioni, diventato il luogo onirico di ciascun “ardito” seduto in sala. Io stesso ho subito a tratti crisi vagali narcolettiche per poter maneggiare tutto il materiale incandescente che affiorava costantemente. La oscenità e sublime dolcezza che si è dispiegata nello spirito di tutti i presenti ha dipanato una matassa, un groviglio di emozioni al di là delle intenzioni della regia: inquietante e balsamico si è trattato di qualche cosa di talmente avanzato da non essere facilmente gestibile nell’ordinaria quotidianità.Post-teatro dicevo perché tutto basato su intuizione, dolore, sollievo e carne.Winter Roses è carne trapassata da Spirito sostanzialmente…Ma l’aspetto più potente dell’esperienza consiste nella venerazione del maschio/fallo/sovrano che tutto lo spettacolo ha mostrato a faville, acqua di tempra e colpi di martello.Il carciofo/fallo in esfoliazione, il corpo dell’attrice (era una sola donna caleidoscopica sul palco, apparentemente divisa in schegge differenti) che fungeva da tentacolo primordiale, la sacra scelta del profano ordinario, sono gli elementi che hanno mostrato il vero e profondissimo (abissale) volto lynchano di tutto il lavoro.La metafora inoppugnabile che si è offerta alla fine, nel giardino delle rose, è stata di dignità “vetero-testamentaria” e di aroma emozionante: la liberazione dalla abissale gabbia di bronzo di un enorme Kraken/piovra color rosa carne che verte alla luce.Alla superficie dell’Oceano. E quel rubino, dall’ineffabile e difficilmente sostenibile puro sorriso, a guidare la carnale ed eroticissima emersione del Leviatano verso gli irati flutti shakespeariani.

Ho testimoniato un capolavoro.
Raro e finissimo.

…e bisogna essere pazzi per volercisi immergere, ma è urgentissimo farlo.

Grazie a tutte.
Richard D. Hutchinson

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